Colazione/ Dolci

Brioche veneziane

Brioche veneziane

Le brioche veneziane rappresentano per me il traguardo di un desiderio culinario che coltivavo da tempo.

Ci sono profumi che hanno il potere di fermare il tempo e quello delle brioche veneziane fatte in casa è senza dubbio uno di questi.

Per anni ho guardato con ammirazione quelle cupole dorate nelle vetrine delle pasticcerie, sognando di riuscire a ricreare quella stessa sofficità e quell’aroma inconfondibile di burro e vaniglia.

Finalmente, ho deciso di cimentarmi in questo grande lievitato, scoprendo che la pazienza è l’ingrediente più prezioso di ogni ricetta riuscita.

Questo lievitato, simbolo della pasticceria del Nord Italia, ha radici antiche che affondano nella Venezia del Settecento.

Inizialmente nate come una variante più ricca del pane quotidiano per celebrare le festività, si sono evolute nel tempo grazie all’introduzione di ingredienti pregiati come il burro e la vaniglia, diventando l’icona della colazione raffinata che conosciamo oggi.

La bellezza di preparare le brioche veneziane sta tutta nell’attesa, sono il dolce ideale per onorare quelle domeniche lente, fatte di pigiami che restano addosso un po’ più a lungo e di chiacchiere sussurrate in cucina mentre il caffè borbotta sul fuoco.

Brioche veneziane

Non c’è emozione più grande di vedere la famiglia riunita intorno al tavolo, attratta dal profumo celestiale che invade ogni stanza.

Quel momento in cui si divide una brioche ancora tiepida, con la crema pasticcera setosa che contrasta con la granella di zucchero croccante, trasforma una semplice colazione in un ricordo prezioso da custodire.

Il segreto per ottenere le brioche veneziane perfette risiede nella forza della farina e nella pazienza durante la lievitazione.

Oltre alla soddisfazione tecnica di vedere l’impasto lievitare perfettamente, ciò che rende speciali queste brioche è la loro consistenza: una nuvola leggera arricchita da una spirale di crema e granella di zucchero.

Prepararle richiede dedizione, ma il risultato ripaga ogni minuto di attesa.

Se cercate un modo per rendere indimenticabile la prossima domenica mattina, mettete le mani in pasta e lasciatevi conquistare dalla magia delle veneziane, il lievitato che scalda il cuore e rende la colazione un momento sacro.

Brioche veneziane

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Brioche veneziane: la ricetta
Tempo di preparazione 60 Minuti
Tempo di cottura 20 Minuti
Tempo Passivo 6 Ore per lievitazione
Porzioni
30 Brioche
Ingredienti
Ingredienti brioche
Ingredienti crema pasticcera
Tempo di preparazione 60 Minuti
Tempo di cottura 20 Minuti
Tempo Passivo 6 Ore per lievitazione
Porzioni
30 Brioche
Ingredienti
Ingredienti brioche
Ingredienti crema pasticcera
Istruzioni
Preparazione impasto
  1. Ho versato nella vasca dell’impastatrice a spirale tutta la farina e il lievito sbriciolato.
  2. Ho avviato la macchina e iniziato a versare il latte a filo, subito dopo ho aggiunto le prime due uova.
  3. Ho lasciato lavorare la spirale finché l'impasto non ha iniziato a staccarsi dalle pareti.
  4. A quel punto ho aggiunto le altre due uova e, una volta assorbite, i due tuorli.
  5. Quando l'impasto è diventato liscio ed elastico, ho aggiunto il miele con i semi di vaniglia.
  6. Ho continuato inserendo lo zucchero in tre riprese, aspettando sempre che il precedente fosse completamente sparito nell'impasto.
  7. Per ultimo ho aggiunto il sale.
  8. A questo punto l'impasto era già molto strutturato.
  9. Ho iniziato a inserire il burro a piccoli pezzetti, ho aggiunto il pezzetto successivo solo quando il precedente era del tutto incorporato.
  10. Alla fine, l'impasto era lucido, setoso e perfettamente incordato intorno alla spirale.
  11. L'ho tolto, ho fatto due pieghe di rinforzo e l'ho messo a lievitare coperto nel forno spento fino a 1.5 volte il volume.
Preparazione crema pasticciera
  1. Ho scaldato il latte con i primi 100 g di zucchero e la vaniglia, portandolo quasi a bollore.
  2. Nel frattempo, ho creato un pastello liscio lavorando i tuorli con i restanti 140 g di zucchero e l'amido di mais setacciato, facendo attenzione a non montare il composto.
  3. Ho versato un mestolo di latte caldo nel mix di uova per stemperarlo, poi ho riunito tutto nel pentolino.
  4. Ho continuato a mescolare con energia sul fuoco finché la crema non è diventata lucida e densa, lasciandola cuocere giusto un minuto dopo il primo "sbuffo".
  5. Per garantire una texture vellutata, l'ho travasata subito in una ciotola fredda, l'ho lavorata ancora un istante con la frusta e l'ho sigillata con pellicola a contatto.
    Per garantire una texture vellutata, l'ho travasata subito in una ciotola fredda, l'ho lavorata ancora un istante con la frusta e l'ho sigillata con pellicola a contatto.
Staglio e cottura brioche
  1. Intanto che la crema si raffreddava, ho stagliato l'impasto.
  2. Ho formato delle palline da 70 grammi, pirlate ben strette sul piano di lavoro per dare forza.
  3. Ho messo le palline sulle teglie e le ho lasciate lievitare coperte per circa 4 ore (fino a oltre il raddoppio).
  4. Prima di infornare, ho decorato con la spirale di crema pasticcera e la granella di zucchero.
    Prima di infornare, ho decorato con la spirale di crema pasticcera e la granella di zucchero.
  5. Ho cotto in forno statico a 175°C per circa 20 minuti.
  6. Una volta pronte le ho lasciato a raffreddare su una gratella.
Presentazione
  1. Le vostre domeniche non avranno più lo stesso sapore con queste brioche. Buona colazione a tutti!"
    Le vostre domeniche non avranno più lo stesso sapore con queste brioche. 
Buona colazione a tutti!"
I Consigli di Ketty

Nota tecnica: Usando la spirale, è importante usare ingredienti liquidi (latte e uova) ben freddi di frigorifero, perché l'attrito meccanico della macchina, seppur minimo rispetto a una planetaria, tende comunque a scaldare leggermente l'impasto durante l'incordatura del burro.

Una volta fredde, puoi congelarle singolarmente nei sacchetti gelo.

Tirale fuori la sera prima e lasciale scongelare in frigo o a temperatura ambiente, poi scaldale in forno statico a 150°C per 5-8 minuti oppure in friggitrice ad aria.

Torneranno come appena sfornate!

 

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