
I bigoli con finocchietto e acciughe alla siciliana è molto più di un semplice primo piatto è un vero e proprio viaggio nel tempo.
Quando penso a questa ricetta, la mia mente vola subito ai ricordi d’infanzia, a quando era mio papà a cucinarla.
Ricordo la sua dedizione nel preparare tutto da zero, partendo dalla pasta fresca fatta a mano fino al condimento profumato che riempiva la cucina.
C’era un rituale magico in quei gesti lenti, una cura che trasformava ingredienti umili in un banchetto indimenticabile per tutta la famiglia.
Oggi, nelle mie giornate frenetiche, a darmi una mano c’è la macchina pastamagic pasta Sirge, che si occupa di tutto il lavoro manuale e faticoso della trafilatura in pochi minuti.
Mentre lei impasta, ricreando la stessa consistenza ruvida che otteneva mio papà, io posso dedicarmi interamente a preparare questo gustoso condimento, una ricetta povera tipica siciliana che racchiude in sé l’essenza dell’isola.

Il vero protagonista di questo primo piatto è però il finocchietto selvatico, un’erba spontanea che attraversa gran parte del patrimonio gastronomico siciliano.
Sentire il suo profumo sprigionarsi nella mia cucina mi riporta indietro negli anni, facendomi rivivere la stessa identica emozione di allora.
È incredibile come i bigoli con finocchietto e acciughe alla siciliana riescano a raccontare, forchettata dopo forchettata, una storia fatta di terra, di mare e di pura convivialità.
Questo piatto dimostra che la cucina povera non ha bisogno di ingredienti lussuosi per emozionare, perché è proprio nella sua semplicità che si nasconde la ricchezza più grande.
Cucinare oggi i bigoli con finocchietto e acciughe alla siciliana significa mantenere viva quella tradizione, onorare le mie radici e portare a tavola un sapore autentico che profuma d’amore e di casa.

| Tempo di preparazione | 20 Minuti |
| Tempo di cottura | 25 Minuti |
| Porzioni |
2 Persone
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- 200 gr Semola rimacinata di grano duro
- 85 ml Acqua
- 1 Mazzetto Finocchietto selvatico
- 15 gr Pinoli
- 25 gr Uvetta sultanina
- 15 gr Acciughe sott'olio
- 1 Cucchiaio Concentrato di pomodoro
- 1 scalogno
- qb Olio extravergine d'oliva
- qb Pane raffermo per muddica atturata
Ingredienti
ingredienti pasta
Ingredienti per il sugo
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- Monto sul corpo macchina della PastaMagic Sirge la trafila specifica per i bigoli.
- Verso i 200 g di semola rimacinata di grano duro all'interno del contenitore d'impasto e chiudo il coperchio di sicurezza.
- Seleziono e avvio il programma automatico di impasto.
- Verso gli 85 ml di acqua molto lentamente attraverso le fessure del coperchio, distribuendola in modo uniforme per circa 30-45 secondi.
- Lascio lavorare la macchina fino al completamento della fase di miscelazione, il composto deve risultare granuloso, a piccoli chicchi, e non compatto.
- All'avvio automatico della fase di estrusione, taglio i bigoli alla lunghezza desiderata man mano che fuoriescono dalla trafila, disponendoli su un vassoio leggermente infarinato con semola.
- Verso un filo d'olio extravergine d'oliva in una padella antiaderente, aggiungo il pane raffermo grattugiato e lo tosto a calore moderato, mantenendolo in costante movimento.
- Quando raggiunge una colorazione dorata e una consistenza croccante, lo tolgo immediatamente dalla padella per bloccare la cottura e lo tengo da parte.
- Eseguo la pulizia del finocchietto selvatico rimuovendo i gambi duri e fibrosi per isolare solo le ramificazioni tenere e edibili.
- Lavo accuratamente il finocchietto in acqua corrente e lo lesso in abbondante acqua leggermente salata per circa 15 minuti.
- Lo scolo, conservando l'intera quantità di acqua di cottura che utilizzerò successivamente per la pasta.
- Raffreddo il finocchietto sotto acqua corrente per stabilizzare la clorofilla e lo trito finemente al coltello.
- Pulisco lo scalogno e lo trito.
- Faccio rosolare in un tegame ampio con olio extravergine d'oliva fino a quando si appassisce, inserisco i filetti di acciuga e mescolo fino a farli disciogliere completamente.
- Per ultimo aggiungo i pinoli e l'uvetta precedentemente idratata in acqua bollente per 20 minuti e strizzata.
- Inserisco un cucchiaio di passata di pomodoro per legare gli ingredienti e il finocchietto tritato.
- Allungo al sughetto con un mestolo dell'acqua di cottura tenuta da parte e lascio sobbollire a fiamma bassa per 7-8 minuti.
- Se necessita aggiungere sale, con attenzione essendo già sapide le acciughe.
- Riporto a ebollizione l'acqua di cottura del finocchietto (integrandola con altra acqua calda se il volume non fosse sufficiente) e calo i bigoli.
- Scolo la pasta molto al dente, la trasferisco direttamente nel tegame con il sugo e avvio la mantecatura a fuoco vivo per circa un minuto.
- Se necessario, aggiungo piccoli quantitativi di acqua di cottura per favorire l'emulsione del sugo.
Alternativa al finocchietto selvatico, se non riuscite a reperire la varietà selvatica, potete sostituirla con le barbe del finocchio comune, ovvero le foglioline verdi e piumose che si trovano sulla sommità dei classici finocchi coltivati. Avendo un aroma molto più delicato, vi consiglio di non lessarle: lavatele, tritatele finemente al coltello e inseritele direttamente nel sugo a fine cottura per preservarne il profilo aromatico e il colore. In questo caso, cuocete i bigoli in normale acqua salata.
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In collaborazione con Sirge .





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