
Il risotto alla gricia con funghi porcini, una ricetta che fonde la semplicità e il carattere della tradizione laziale con il sapore intenso e regale dei boschi autunnali.
La gricia, soprannominata la “madre” dell’Amatriciana e “sorella” della Cacio e Pepe, è un pilastro della cucina povera laziale, basata sull’armonia di tre ingredienti potentissimi: il guanciale croccante, il pecorino romano sapido e il pepe nero macinato fresco.
Trasportare questa identità nel risotto alla gricia con funghi porcini significa compiere un gesto di audace reinterpretazione.
Il chicco di riso, tostato nel grasso del guanciale, assorbe fin dal principio quel sapore affumicato e salino che è l’anima della gricia.
In questo scenario di sapidità, entra in scena l’eleganza del fungo porcino, che sia fresco o essiccato, il porcino aggiunge profondità, terrosità e una nota umami che bilancia perfettamente la potenza del guanciale.

Il risultato finale è un capolavoro di consistenze e aromi: un risotto che, grazie alla mantecatura finale con il pecorino e una generosa dose di pepe, si presenta cremoso e all’onda.
Ogni cucchiaiata del risotto alla gricia con funghi porcini regala il contrasto tra il chicco perfettamente cotto e i sentori inconfondibili del guanciale croccante, avvolti dalla cremosità al formaggio e dal profumo inebriante e boschivo dei porcini.
Ogni forchettata è un trionfo, sento prima la nota croccante del guanciale, poi l’umami profondo dei porcini e infine, il finale piccante e sapido che mi riporta alle radici della vera gricia.
Il risultato è un’armonia perfetta: il bosco che incontra l’antica trattoria romana. Un risotto cremoso, sapido e profondo, che celebra il guanciale e la terra in un solo, indimenticabile boccone.
È un piatto che mi rende orgogliosa, perché dimostra che i sapori antichi sono un punto di partenza, non un limite e possono sempre trovare una nuova, meravigliosa veste.

| Tempo di preparazione | 20 Minuti |
| Tempo di cottura | 25 Minuti |
| Porzioni |
4 Persone
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- 320 gr Riso carnaroli
- 300 gr Funghi porcini freschi 0 30 gr quelli secchi
- 150 gr Guanciale
- 120 gr Pecorino D.O.P romano grattugiato
- 1 l Brodo vegetale
- 1 Bicchiere Vino bianco
- 1 Spicchio Aglio
- 30 gr Burro freddo
- qb Sale
- qb Pepe nero
- qb Olio extravergine
- qb Prezzemolo fresco
Ingredienti
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- Taglia il guanciale a listarelle o a cubetti.
- In una padella capiente (dove farai il risotto), fallo rosolare a fuoco basso senza aggiungere grassi, finché non sarà croccante.
- Scola il guanciale croccante e mettilo da parte, conserva il grasso rilasciato nella padella, servirà per tostare il riso.
- Pulisci i porcini freschi e tagliali a fette o a cubetti, se usi i secchi una volta ammollati strizzali bene.
- Nella stessa padella, se l'unto di guanciale non è sufficiente, aggiungi un filo d'olio EVO e lo spicchio d'aglio.
- Aggiungi i funghi e falli saltare per circa 5-7 minuti, regola di sale e pepe.
- Una volta pronti togli l'aglio e tieni da parte.
- Metti il riso nella padella e fallo tostare a fuoco vivo per 2-3 minuti, mescolando.
- Aggiungi il vino e lascialo evaporare completamente.
- Inizia la cottura unendo un mestolo di brodo vegetale caldo, mescolando.
- Continua ad aggiungere brodo, un mestolo alla volta, solo quando il precedente è stato assorbito dal riso.
- A metà cottura uniamo la maggior parte dei funghi porcini (tienine da parte qualcuno per la guarnizione).
- Quando il riso è quasi pronto spegni la fiamma, aggiungi il pecorino romano grattugiato, una generosa macinata di pepe nero e il burro freddo.
- Manteca energicamente mescolando e sbattendo (il movimento "all'onda") per amalgamare e rendere il risotto cremoso.





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